Qui sei al sicuro è uno spazio di informazione e riflessione sui temi del disagio adolescenziale in ambito scolastico. Il blog nasce dall’esperienza professionale di un’assistente specialistico e dall’incontro quotidiano con situazioni di bullismo, revenge porn, disturbi del comportamento alimentare e fragilità emotive.
martedì 27 gennaio 2026
La storia di Sara
Va a scuola, parla con gli amici, sorride. Ma dentro la sua testa c’è un pensiero che torna spesso.
Un pensiero insistente, come un piccolo tarlo.
Questo tarlo parla continuamente. Commenta il corpo di Sara.
Le dice cosa dovrebbe o non dovrebbe fare.
A volte il tarlo è molto forte. Occupa spazio nella mente di Sara e le rende difficile concentrarsi, rilassarsi, stare bene.
Sara non ha scelto questi pensieri.
Non sono un capriccio e non sono una colpa.
Quando il tarlo parla, Sara si sente stanca, confusa, sola.
Anche se intorno a lei ci sono altre persone.
Alcuni non vedono il tarlo.
Dicono: “È solo una fase” oppure: “Basta pensarci meno”.
Ma per Sara non è così semplice. Col tempo, Sara scopre una cosa importante: non è il tarlo a definire chi è.
Il tarlo è una difficoltà, non la sua identità.
Quando Sara trova qualcuno che la ascolta senza giudicare, il tarlo perde un po’ della sua forza. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza.
È un atto di coraggio.
Passo dopo passo, con il tempo, il supporto e la cura, Sara impara a riconoscere i suoi pensieri
e a prendersi cura di sé.
Il tarlo non sparisce subito.
Ma Sara non è più sola ad affrontarlo.
E ogni giorno in cui sceglie di chiedere aiuto, Sara fa spazio a una voce nuova:
la sua.
Morale
I disturbi alimentari sono una sofferenza, non una scelta e non una colpa.
I pensieri difficili non definiscono il valore di una persona. Chiedere aiuto è possibile e non significa essere deboli.
Ascolto, rispetto e sostegno possono fare la differenza.
Prendersi cura di sé è un diritto e nessuno dovrebbe affrontare questa difficoltà da solo.
Martha
domenica 11 gennaio 2026
La ragazza del bosco chiaro
sabato 10 gennaio 2026
Perchè è nato questo blog
Sono un’assistente specialistico e lavoro ogni giorno accanto a ragazze e ragazzi che attraversano il silenzio della violenza online, del revenge porn, dei disturbi alimentari e della solitudine.
Attraverso questo spazio condivido riflessioni, esperienze e informazioni su come possiamo tutelarci.
Il blog nasce dall’incontro con storie reali e dal bisogno di promuovere consapevolezza, prevenzione e una cultura dell’ascolto, nel rispetto delle persone e dei loro vissuti.
Protezione
Sei nel blog giusto se hai vissuto violenza, vergogna, silenzio.
Se non ti senti protetta, se non ti senti protetto. Se ti senti sola, se ti senti solo. Se provi vergogna. Se certe cose non le puoi dire!
Se ti ti senti invisibile.
Se hai bisogno di sentirti accompagnata, sei hai bisogno di sentirti accompagnato.
Se ti senti fuori le righe!
Se non ti senti protetta, se non ti senti protetto.
Se sei vittima di Revenge Porn!!!
Se sei vittima di bullismo.
Se non mangi o se vomiti!!
Se ti sei esposta troppo, se ti sei esposto troppo. (Esporsi non è colpa....la colpa è di chi "usa" la tua esposizione!!
Se hai ferite visibili ed invisibili.
Se cerchi la verità.
Se cerchi cura, ricostruzione, dignità!
Se cerchi di ricucirti, di restare umana, di restare umano,
Se hai paura.
Se fai fatica a tenerti insieme!
Se vuoi guarire.
Ecco, allora Benvenuta e Benvenuto.
Qui SEI AL SICURO.
Martha





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